L’orsa JJ4 -Gaia “assolta“ dal TAR. M49-Papillon si salverà?
Il TAR di Trento assolve l’orsa Gaia
L’orsa JJ4 o meglio Gaia, è stata “assolta” dal TAR di Trento perché quanto accaduto sul monte Peller “non è imputabile al comportamento problematico di un singolo orso, bensì a un più ampio problema di gestione della convivenza con l’uomo”.
Quindi, per ora, e fino all’udienza di merito del 22 ottobre, Gaia è salva.
Ormai il Trentino è noto, praticamente in tutto il pianeta, per una specie di insofferenza alla presenza di orsi che vengono definiti problematici, ma di fatto fanno…. gli orsi.
Ricorderete l’accaduto, lo scorso 22 giugno: l’orsa viene accusata di aver aggredito due persone, padre e figlio, cacciatori, in perlustrazione sul monte Peller, a circa 1500 metri di altezza.
Solo che l’orsa JJ4 – Gaia stava semplicemente difendendo i suoi 3 cuccioli e, apriti cielo, è stata subito condannata a morte, con un’ordinanza provinciale di abbattimento.
Le associazioni Wwf, Lav, Lipu e Lndc hanno presentato un ricorso, seguite dal ministro Sergio Costa che subito dopo aveva incaricato l’Avvocatura dello Stato di presentare il ricorso al Tar contro l’ordinanza di abbattimento.
È di oggi la notizia dell’esito positivo e della salvezza dell’orsa. Lo stesso ministro mostra la sua soddisfazione per la battaglia vinta su Twitter.
Anche Papillon è fuggito e latitante
Oltre a Gaia, ricordiamolo c’è un altro orso latitante e ormai famosissimo, M49 ovvero Papillon, radiocollato e seguitissimo.
La povera creatura è fuggita dalla sua prigione per la seconda volta. Ha superato la rete elettrificata, poi ha divelto e piegato dei tondini del diametro di 12 mm, della rete di recinzione, in una zona non coperta dalle telecamere…
Anche per lui è stata emessa una condanna per essersi comportato da orso.
Solo Dio sa quanto può aver sofferto un animale selvatico dallo spirito molto libero.
Finché l’uomo non imparerà a rispettare le altre creature, accettandone la presenza e imparando a convivere, la Terra sarà un pianeta ferito.
Per non parlare dell’ambiente…


