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Referendum: caccia alle firme che mancano per l’abolizione

Mancano poche migliaia di firme per il Referendum abrogativo delle norme sulla caccia. Dal Comitato promotore e dalle persone che amano animali e natura arriva un appello accorato.

Referendum per abolizione della caccia. Mancano ancora firme
https://www.referendumsiaboliamolacaccia.it/

Firmare non vuol dire votare.

Il diritto a votare ed esprime la nostra opinione sulla caccia nel nostro Paese, lo possiamo esercitare solo dopo che le 500mila firme, a dire il vero un po’ di più per sicurezza, sono state depositate presso la Cassazione, che dovrà accertare la legittimità del quesito referendario.

Gli interessi economici e politici di questa crudele pratica sono ormai evidenti. Giornali, televisioni hanno baypassato la notizia. Non l’hanno ritenuta rilevante?

Limitare la libertà dei cittadini, la loro sicurezza e quella degli animali domestici, d’affezione e da cortile, non è forse importante?

Inquinare con tonnellate di piombo boschi e campagne non è rilevante? Ripopolare e catturare animali da immettere per poi ucciderli è forse etico?

Per non parlare della gestione dell’emergenza cinghiali che, secondo i pareri di etologi, Ispra ed altri esperti, viene alimentata dall’esercizio dell’attività venatorio stessa.

È troppo semplice raccontare la favola del lupo cattivo, a cui assimilare orsi, volpi, e perché no, cinghiali.

Abrogando le norme che riguardano la caccia, non vuol dire abrogare la legge 157/1992 «Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio». Quelle sulla tutela e protezione della fauna selvatica rimarranno.

Animali e natura sanno come mantenere il giusto equilibrio, se solo il predatore più pericoloso: l’uomo, si mettesse da parte.

Ernesta Cambiotti

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.