Ambiente

FOSSATO DI VICO, nessuna delocalizzazione per Agri Flor SRL

Questo è il risultato di una partita, non proprio scontato!

Fossato di Vico 1 – Agriflor Srl 0

La notizia di pochi giorni fa narrava dell’inizio di una battaglia del Comitato per la salvaguardia della salute e dell’ambiente di Fossato di Vico insieme al Wwf e all’Amministrazione Comunale, per impedire la realizzazione di un progetto di delocalizzazione dell’impianto della società Agri Flor per la produzione di fertilizzanti da matrici organiche nella zona industriale del Comune.

L'impianto della Agri Flor nei pressi di Perugia

L’area individuata dall’azienda si era rivelata subito non idonea perché contigua al Parco regionale del Monte Cucco, un sito di particolare sensibilità ambientale e in prossimità di «luoghi d’interesse ambientale».

Inoltre, l’attività di compostaggio e digestione anaerobica era in evidente contrasto con la destinazione urbanistica, rientrando l’area, tra le «Zone produttive e commerciali di nuovo impianto per piccole industrie e lavorazioni per artigianato di produzione destinati ad ospitare lavorazioni non rumorose né moleste».

Ebbene, l’osservazione sull’inidoneità dell’area per l’insediamento di tali tipi di attività è stata accolta dalla Regione Umbria durante la riunione della Conferenza di servizi preliminare svoltasi nella giornata odierna.

Pertanto, verrà emesso un provvedimento di inammissibilità dell’istanza presentata dalla Agri Flor.

Gli abitanti di Fossato di Vico possono così tirare un respiro di sollievo.

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.