Ambiente

Morta per inquinamento. Storica sentenza a Londra

L’inquinamento atmosferico come causa di morte, storica sentenza Londinese.

Morire di smog! Ci voleva una sentenza per fugare un dubbio. Sì perché morire per colpa dell’inquinamento atmosferico non è una novità ed è una grave colpa della politica e dei poteri economici.

Inquinamento ambientale. Morire di smog a Londra

Non interessa a nessuno se la gente muore per questo, è il prezzo del benessere e dell’occupazione. Peccato che siano in spaventosa discesa sia l’uno che l’altro.

Il mondo sta cambiando per effetto dei cambiamenti climatici: una tragedia ben più grande delle guerre, ben più grande delle pandemie.

Ci voleva una sentenza, sarà storica e sarà una pietra miliare. È stata pronunciata a Londra il 16 dicembre scorso, quando i giudici britannici hanno riconosciuto l’incidenza dell’inquinamento atmosferico sulla morte della piccola Ella Adoo-Kissi-Debrah.

Il 15 febbraio 2013, all’età di 9 anni, si spegneva una ragazzina in seguito a un grave attacco di asma. Erano quasi tre anni che numerosi attacchi seguiti da una trentina di ricoveri, martoriavano la povera creatura.

Il traffico della South Circular

In seguito inizia una lunga battaglia legale della famiglia ed è il Coroner, Philip Barlow, a mettere in relazione la morte di Ella Kissi-Debrah causata da un’asma grave, con l’inquinamento atmosferico, in questo caso, generato principalmente dalle emissioni del traffico della South Circular, una strada molto trafficata del sud di Londra.

Il medico legale ha stabilito, inoltre, che la madre di Kissi-Debrah non era stata informata sui rischi per la salute derivanti da inquinamento atmosferico, impedendole di fatto di proteggere la figlia, adeguatamente.

A soffrire di asma bronchiale nel mondo, sarebbero più di 350 milioni di persone. Nel nostro Paese, colpisce un bambino su 10. Biossido di azoto, ozono e polveri sottili sono tra i principali responsabili dell’infiammazione e ostruzione delle vie aeree.

La sentenza londinese assume enorme importanza perché è la prima a dichiarare che lo smog è causa di morte

Ora, politici e governanti, se avete una coscienza, riflettete! Questo è il prezzo del finto progresso.

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.