Animali

L’addio al mio Attila, era il mio cane

In memoria del mio amato Attila, un incrocio beagle dalla vivace intelligenza

Attila, eri il mio cane, eri un figlio. Te ne sei andato! Non ci sei più! Sei arrivato nella mia vita cucciolino, per tenere compagnia a Lina, il pastore tedesco più dolce del mondo, quasi sedici anni fa.

Eri un minuscolo esserino, incrocio beagle. Con le lunghe orecchie che entravano nelle ciotole immergendosi nel cibo e nell’acqua.

Vivace intelligentissimo, Lina ti ha fatto da mamma, ti ha guidato, ti insegnato e ti ha amato.

Ricordo la tua tristezza quando lei ci ha lasciati, non l’hai mai dimenticata. Lo so.

Quando guardavi l’orizzonte dal giardino di casa, era a lei che pensavi.

Ora mi sento morire. Una parte di me, se n’è andata con te.

Stroncato, manco a dirlo dal cancro. Una bestiaccia che quando si è manifestata, non ti ha dato scampo. Tu da guerriero, hai lottato, come sempre.

Da quando sei arrivato, hai riempito la mia vita di momenti bellissimi. Mi sei stato vicino nei momenti più brutti, dandomi la forza di andare avanti.

Ogni cane è una creatura meravigliosa, ma tu eri veramente speciale, con la grinta del beagle e la dolcezza, sicuramente presa dal meticcio che doveva essere tuo padre.

Ora ritroverai la tua Lina. Da lassù, ci guarderete insieme.

E un pezzo di voi resterà sempre qui, con noi, e nel mio cuore.

Buon viaggio piccolo Attila.

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.