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ORRORE NELLA NOTTE A ROMA – UCCISI UNA MAMMA CINGHIALE E I SUOI PICCOLI

I cinghiali uccisi a Roma e buttati via come spazzatura. Erano una mamma con i suoi cuccioli. Non facevano male a nessuno, mangiavano dalle mani dei bambini al parco giochi.

Cinghiali uccisi a Roma

Certamente a tanti non piacciono e in molti hanno paura di queste creature che non sono autoctone, ma sono state immesse sul nostro territorio con un sol fine, quello di essere prede per i cacciatori.

Continua lo scempio dell’uomo verso la natura. Falso, egoista, l’uomo con la sua perfidia studia e inventa situazioni strumentali alle sue esigenze, a volte eticamente discutibili.

Prendiamo la caccia. In origine la caccia serviva a procurare il cibo e a difendersi dai grandi predatori.

Ora non ha più alcun senso, se non quello di soddisfare istinti reconditi e primordiali di pochi.

I cinghiali servono a questo, con incroci e stimoli per la loro proliferazione, sono il soggetto più semplice delle storie di ordinaria e attuale follia.

Roma, per una notte è stata teatro di un orrore. Un orrore e un grossolano errore.

Quando si uccide con crudeltà e senza necessità si è di fronte a un reato ed è ancora più grave se a compierlo sono gli uomini delle istituzioni.

Soprattutto quando qualcuno offre soluzioni gratuite ed efficaci.

Un protocollo tanto inutile quanto sbagliato

Ma tant’è, la fauna selvatica è competenza della Regione Lazio a guida Pd che stila, il 27 settembre, un Protocollo d’intesa con la Giunta capitolina pentastellata, per l’eliminazione dei cinghiali, mediante abbattimento o invio presso allevamenti per uso alimentare.

Ora la Raggi chiede la costituzione di una commissione di inchiesta amministrativa per i cinghiali uccisi a Roma nel parco Mario Moderni al quartiere Aurelio.

Strano, visto che la Leidaa, attraverso la sua presidente, Michela Brambilla, avesse offerto di prendersene carico e avesse acquisito l’intesa con la Regione Lazio. Anche le altre associazioni animaliste si erano fatte avanti.

Del resto sono mesi che il problema è noto. Sono mesi che i cacciatori, cacciandoli, provocano le migrazioni dei cinghiali verso i centri abitati, dove vengono attirati dai rifiuti.

I residenti e alcuni animalisti, hanno pregato di lasciarli in vita. Nessuna pietà.

La madre che fino all’ultimo respiro ha seguito con gli occhi le sue creature, uccise proprio mentre cercavano riparo vicino al suo corpo ormai esanime.

In quei corpi c’era intelligenza e sentimento. Forse molto di più di quanto ne possiamo trovare in tanti umani.

L’alterazione e la manipolazione del mondo animale può avere un solo esito o loro o noi.

Il Coronavirus è un piccolo anticipo, una sorta di campanello di allarme, non si scherza con il Creato.

Ernesta Cambiotti

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.