Animali

Servizio veterinario senza uomini all’ASL Umbria 1

Forte preoccupazione per il servizio veterinario fornito dall’Usl Umbria1, nei comuni da Città di Castello a Nocera Umbra.

Il pensionamento di due tecnici, non fa che peggiorare la situazione già tragica.

Nell’attesa che la regione Umbria deliberi il bando per l’assunzione dei «rimpiazzi», saranno solo tre le unità ad operare in un regime di emergenza perché per garantire la reperibilità dovrebbero fare dei turni ben oltre il consentito.

Parlando con uno dei tecnici ho percepito preoccupazione e scoramento.

Le ripercussioni sulla qualità e celerità del servizio non sono strettamente legate al feedback, ma in gioco può esserci il benessere e la sopravvivenza stessa delle bestiole oggetto di segnalazione.

Già ora, mi riferisce, la gente minaccia querele perché è materialmente impossibile raggiungere in breve tempo luoghi distanti molti chilometri…

La situazione è stata portata all’attenzione della dirigenza, ma servirebbe un intervento più incisivo e definitivo. La domanda ora è: come interverranno dai «piani alti»?

Pensate che non sono state modificate, a tutt’oggi, le linee guida, in parte contrastanti con il Testo Unico Sanitario entrato in vigore il 20 agosto 2016.

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.