Politica

La rabbia degli italiani in Piazza Montecitorio

Oggi, 6 aprile, è andata in onda la protesta a Montecitorio. Immagini che non avremmo mai voluto vedere.

In piazza ci sono la rabbia e la disperazione di commercianti e ristoratori, categorie che da oltre un anno versano nella difficoltà più profonda.

La protesta a Montecitorio di commercianti e ristoratori

Eppure i politici sono sordi e forse anche un po’… fuori dal mondo.

Ristori, sostegni, cassa integrazione, blocco dei licenziamenti, tutte misure insufficienti e quasi ridicole.

Sanità allo stremo, rebus mascherine e vaccini e gli italiani che stanno a guardare silenti e attoniti.

Chiusure contraddittorie e frutto di una errata impostazione che è vero non è solo italiana, ma l’Italia è la prima ad essere stata colpita, subito dopo la Cina, guarda un po’.

Complice la «via della seta»? E poi come mai questi virus nascono quasi tutti nel Paese della Grande Muraglia?

In Cina non solo hanno sconfitto il virus, ma esultano per il ritorno economico della pandemia.

Intanto da noi la gente muore di fame.

Credete sia un’esagerazione? Non pensò proprio.

La protesta a Montecitorio di oggi è un inizio, quello di una brutta storia che ci vergogneremo di scrivere e di raccontare a chi sopravvivrà in un modo o nell’altro.

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.