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Italiani sempre più poveri e disperati. Non siamo tutti uguali, il COVID 19 lo mette in risalto

Tra gli effetti del Covid, l’aumento delle disuguaglianze

Disuguaglianza, mai avemmo pensato di parlarne nel nostro Paese.

E non perché in Italia siamo tutti uguali. 

L’elemento nuovo e scatenante di un fenomeno pericoloso socialmente, economicamente e costituzionalmente inconcepibile è un virus, anzi un Coronavirus, chiamato COVID – 19.

Tra gli effetti del Covid, l'aumento delle diseguaglianze

Ora, direte voi, che c’entra? C’entra sì. Il Covid-19 ha messo a nudo tutte le criticità presenti nel nostro Paese, dalla politica, alla sanità, alla scuola, all’economia, eccetera.

Insomma abbiamo scoperto che questo bellissimo «stivale» in effetti è proprio un «colabrodo».

A partire dal principio di uguaglianza che diventa subito disuguaglianza.

Pensate alla scuola con le lezioni a distanza. Pensate che tutti gli studenti siano uguali?

Sui banchi di scuola, a prescindere dagli abiti firmati o meno che indossano o altri indici di ricchezza o povertà, la possibilità di apprendimento è uguale per tutti, mentre con internet e la rete non è così.

Ci sono zone non coperte, zone che hanno connessioni favolose, altre che lo sono a intermittenza, altre che ne sono completamente prive.

Non solo ma essere poveri, poverissimi, ricchi o mediamente benestanti fa la differenza in ogni settore o aspetto della vita di ognuno di noi.

Anche essere lavoratori dipendenti o autonomi fa la differenza.

Se da una parte abbiamo problematiche relative al livello di retribuzione, dall’altra abbiamo la difficoltà sempre più pressante di chi, quel lavoro non può e non potrà più garantirlo, con risvolti disastrosi per le proprie e altrui famiglie.

La politica, la burocrazia, i limiti e l’incompetenza di chi ha legiferato e amministrato hanno un peso enorme sulla situazione attuale.

Passato, presente e futuro sempre più interconnessi e preoccupanti. Una spirale devastante e forse incontrollabile.

A pagarne il conto sono i cittadini, come sempre, siano essi privati, imprese o professionisti.

Ma chi lo paga di più i malati, i disagiati, i bambini, gli anziani, le donne.

Per non parlare di ambiente e delle creature non umane.

Ci sono tutti i presagi di una vera catastrofe, da vedere se inizierà da quella climatica o da quella sociale…

Essere ottimisti è davvero difficile…

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.