Ambiente

CSS, nessuno molla e partono le diffide dei Comitati

Dopo la recente «vittoria» dei Cementifici per bruciare il Css Combustibile negli impianti alle porte di Gubbio, associazioni e Comitati non retrocedono di un millimetro.

Gubbio. Le diffide dei Comitati per il Css Combustibile

Qualche giorno fa, è partita una diffida da parte dei Comitati Conca Eugubina, No Css nelle Cementerie, Gubbio Salute Ambiente, Coordinamento regionale Umbria Rifiuti Zero Aps e del Wwf Perugia, rappresentati dagli avvocati Paola Nuti, Elisabetta Parisi e Valeria Passeri a sottoporre immediatamente le due cementerie di Gubbio, Colacem e Barbetti, a Valutazione di Impatto Ambientale (Via).

Destinatari: Regione Umbria, Provincia di Perugia, Arpa, Usl, Comune di Gubbio, Ministeri di Salute e Ambiente e Procura.

Alla base si contesta il rilascio delle «pregresse autorizzazioni rilasciate nel corso del tempo, da Provincia e Regione, che hanno permesso ai due opifici eugubini di ampliare, progressivamente, qualità e quantità di combustibili per la produzione del clinker» senza attivare la procedura di Via, obbligatoria per Centrali termiche ed altri impianti di combustione con potenza termica di almeno 300mw, già a partire dal 1989, data della sua entrata in vigore.

Una prima lacunosa risposta

La risposta «lapidaria» da parte degli uffici regionali preposti, sulla regolarità delle autorizzazione integrata ambientale (Aia), originariamente rilasciate e i successivi aggiornamenti, dovrebbe «zittire» e chiudere l’argomento.

Così sarebbe, forse, se venisse prodotta la documentazione a supporto.

La trasparenza è un diritto di tutti, soprattutto quando le decisioni e le scelte riguardano salute pubblica e beni comuni.

In generale, il progresso industriale ha così condizionato l’evoluzione economica e sociale, da rendere difficile pensare a una sua regressione.

L’occupazione sembra contare più della spesa pubblica per le malattie «da progresso», così come «le comodità» a cui siamo abituati.

Il pareggio «dare/avere» ai fini della sopravvivenza umana non è così scontato. Prima o poi tutto questo ci presenterà il conto.

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.