Politica

Grande successo per Margherita Scoccia, candidata sindaco di Perugia

Sono in tanti coloro che domenica 24 marzo non sono riusciti ad entrare nell’auditorium di San Francesco al Prato per assistere all’apertura della campagna elettorale di Margherita Scoccia, candidata a Sindaco di Perugia con il sostegno del Centrodestra e di alcune liste civiche.

All’entrata sono stati distribuiti una matita e un biglietto con l’invito a scrivere la propria idea sul futuro del capoluogo umbro.

Una macchina messa in moto da una giovane donna, forte, preparata, che con semplicità snocciola i traguardi dell’amministrazione Romizi, nella quale ricopre il ruolo di assessore all’urbanistica. Esperienza che le fa dire di avere «l’onore e l’onere di raccogliere l’eredità politica che ci lascia Andrea Romizi. Un’eredità di stile e di rispetto per il prossimo».

Architetto, politico, ma anche una mamma che pensa alla famiglia, alla scuola, all’ambiente, alla sostenibilità, alla protezione e valorizzazione del patrimonio architettonico e culturale di una Perugia che ama profondamente.

Tutto questo, e tanto altro, racchiuso in un programma elettorale in elaborazione e proiettato verso un futuro che non si ferma.

Ernesta Cambiotti

Ernesta Cambiotti

Sono una donna libera e dalla personalità controversa. Scomoda e odiata perché amo la verità e aborro l’ipocrisia. Sono una specie di “Giano” moderna: lo sguardo sul passato e lo sguardo sul futuro. Il passato non ci ha insegnato nulla e se non corriamo ai ripari il futuro sarà una vera catastrofe. Nata a Gubbio, ho negli occhi e nel cuore la natura e la storia dell’Umbria. Commercialista e pubblicista. Impegnata nel sociale, animalista e ambientalista. Ho lunga e travagliata esperienza politica che mi ha portato a considerare gran parte dei politici, a prescindere da schieramento e ideologia, come opportunisti e portatori di interessi diversi, spesso non coincidenti con il bene comune. Sono in campo ogni giorno con tutti e contro tutti, con la speranza che forse in fondo a ognuno di noi sia sopravvissuta un po’ di umanità.